M9 MUSEO DEL ‘900

Raccontare la complessità del '900 italiano

M9 è un museo esclusivamente multimediale, il primo museo senza oggetti d’Italia: protagonista è il materiale video, fotografico, grafico e documentale raccolto in oltre cento archivi italiani, che racconta il secolo che forse più di altri ha trasformato le condizioni di vita, le abitudini, la cultura del nostro Paese. Per M9 Karmachina ha progettato e realizzato in collaborazione con Engineering Associates le sezione 1 “Come eravamo, come siamo: Demografia e ruoli sociali” e 6 “Res Publica: lo Stato, le istituzioni, la politica”.

Per raccontare la complessità dei grandi cambiamenti demografici, sociali e politici, in accordo con la curatela del Museo, abbiamo deciso di trattare le nostre sezioni secondo una duplice dimensione: la dimensione macro e quella micro, pubblica e privata, collettiva e intima. Lo studio di un popolo, della cronistoria e degli studi statistici corre parallelo al racconto delle esperienze private dei singoli, secondo le variazioni antropometriche, i flussi migratori, i cambiamenti nei costumi, le esperienze belliche e quelle economico-politiche. A queste due diverse dimensioni sono corrisposte scelte differenti di exhibition e interaction design così come di selezione del materiale d’archivio e di trattamento dei contenuti.

Come sono cambiati gli Italiani nel corso del ‘900? La sezione 1 di M9 mette in luce l’impatto che le condizioni ambientali, i flussi migratori, gli eventi storici e le dinamiche economiche hanno esercitato sulla dimensione e sulla composizione della popolazione e sulle sue dinamiche sociali. Tre grandi ritratti di gruppo degli italiani de 1901, 1961 e 2011 mettono in luce i cambiamenti demografici, mentre nei sei “specchi magici” i visitatori vedono il proprio aspetto modificarsi percorrendo un ideale viaggio a ritroso nel tempo. Una grande proiezione traccia le principali rotte di emigrazioni e immigrazioni, mentre sul tavolo si alternano le storie in prima persona degli uomini e delle donne che hanno lasciato il Paese d’origine nel corso del ‘900. Infografiche interattive consentono di approfondire dati legati al nascere, al crescere e al morire in Italia da inizio del XX secolo a oggi, mentre sulla parete di fronte, un mosaico di schermi ispirato alle cornici delle foto di famiglia rievoca gli stessi temi dal punto di vista del sentire e del bagaglio emotivo degli italiani.

La piazza è lo spazio pubblico per antonomasia, ma è anche la metafora della nostra appartenenza a una collettività. La sezione 6 di M9 mette in scena le grandi arene politiche dello scorso secolo, costruendovi attorno un complesso racconto sul passaggio dalla monarchia alla Repubblica, dalla guerra alla pace, dal totalitarismo alla democrazia. Per raccontare le grandi guerre del ‘900, e per evidenziare la continuità e la contiguità tra questi eventi, abbiamo deciso di creare un ambiente unitario all’interno del quale dispiegare il complesso racconto su un fenomeno, quello bellico, che mai come nel Novecento è diventato totale. Installazioni ispirate alla trincea, al deserto africano, al rifugio antiaereo e al sacrario militare raccontano la prima e la seconda guerra mondiale e le guerre coloniali italiane. Nell’arena politica si alternano gli ologrammi dei grandi leader politici del ‘900, mentre una proiezione a 360° e uno scenario audio 3D avvolgono il visitatore, in un racconto diacronico sul cambiamento del rapporto tra individuo e politica. In un ambiente privato ispirato al parlatorio delle carceri, è possibile farsi raccontare i grandi fatti criminali dello scorso secolo direttamente dai loro protagonisti, mentre in tre monitor touch sono presentati gli episodi minori e i protagonisti meno noti della storia collettiva del ‘900 italiano.

Le sezioni 1 e 6 di M9 sono completate da contenuti extra ed esperienze di gaming, ai quali il visitatore può accedere passando su un apposito lettore il biglietto di ingresso. Dal gioco delle coppie con immagini di repertorio, all’inserimento degli oggetti nelle valigie dei migranti, fino agli specchi magici con il quale ci si immedesima nei panni dei propri avi sentendosi così al centro del racconto: come più che mettendoci la faccia?.

cosa
Museo
quando
Settembre 2018 – in corso
dove

Mestre

per chi
Fondazione di Venezia
cosa abbiamo fatto

Progetto grafico
Progetto multimediale
Progetto contenuti multimediali
Produzione contenuti multimediali

con chi

Progettazione e realizzazione delle Visitor Experience a cura di Karmachina e Engineering Associates.

Hanno partecipato alla progettazione del percorso multimediale Karmachina e Engineering Associates in collaborazione con Dwa Design Studio e Davide Sgalippa.

Karmachina - Realizzazione dei contenuti multimediali
Engineering Associates - Realizzazione delle applicazioni software e dei sistemi interattivi
Vinicio Bordin, Paolo Ranieri, Rino Stefano Tagliafierro - Art direction e regia
Paolo Ranieri - Project manager
Liliana Redaelli - Multimedia e Software architect
Lara Aleotti - Project manager assistant e Direzione di produzione
Lara Aleotti, Giulia botta - Coordinamento contenuti
Giulia Botta, Valentina Di Liddo - Ricerca iconografica
Giuliano Corti - Sceneggiatura
Filippo Marta - Responsabile post-produzione
Grazia Canale - Graphic design
Elisa Seravalli, Filippo Marta, Mara Colombo, Giorgia Borroni, Lisa Cartuccia, Alessandro Grimaldi - Editing video e post-produzione
Grazia Canale, Sandra Hiralal, Francesco Pucciarelli, Elisa Seravalli, Lisa Cartuccia - Graphic animation
Enrico Ascoli, Alberto Modignani - Progettazione del percorso sonoro
Enrico Ascoli, Alberto Modignani con la collaborazione di Alessandro Nepote Vesin, Marco Fracasso - Sound design mix audio 3d 6.5 “L’Arena politica. Piazze, masse, leader” a cura di Luigi Agostini per iTek Srl
Bruno Aliprandi - Responsabile sviluppo delle applicazioni software
Maksym Bodnar, Michele Costabile, Arash Roknian - Sviluppo delle applicazioni software
Dario Gavezotti - Sviluppo dei sistemi interattivi
Fabrizio Bonaga - Consuelenza user experience
Olivia Demuro - Producer
Rumbletumbleweed - Fornitura e installazione telo olografico 6.5 “L’arena politica. Piazze, masse, leader”
Carlotta Balestrieri, Claudia Bellana - Copy
Giulia Di Vitantonio - Photo editing
Alessandro Orlandini - Fotografie 1.1 “Fotoricordo. Gli italiani in tre ritratti di gruppo”
Alberto Astorri, Leonardo Apuzzo, Natale Ciravolo, Dario Maria Dossena, Virginia Galli, Toni Garbini, Francesco Meola - Attori voice over 1.3 “In cammino. Le migrazioni”
Dario Maria Dossena - Speaker 1.4 “Dalla culla alla tomba. Le età e i ruoli sociali”
Alberto Astorri, Virgina Galli - Attori voice over 6.4 “All'armi! Le guerre degli italiani”
Claudio Spadaro (Benito Mussolini), Giovanni Visentin (Palmiro Togliatti), Marco Di Stefano (Aldo Moro), Dino Spinella (Bettino Craxi) - Attori 6.5 “L’arena politica. Piazze, masse, leader”
Roberto Accornero, Marco Cacciola, Marco Cavalcoli, Virginia Galli, Silvano Piccardi - Attori 6.7 “Rompere le regole. Terrorismo, corruzione e criminalità”
Federico Ambrosi - Direzione della fotografia
Giada Palloni, Viola Pasetto (assistente) - Costumi
Roberto Mestroni, Cristina Davite (assistente) - Special Make Up 6.5 “L’arena politica. Piazze, masse, leader”
Gianluca Veltri - Hair Style 6.5 “L’arena politica. Piazze, masse, leader”
Agenzia Anadema - Make up e Hair style 6.7 “Rompere le regole. Terrorismo, corruzione e criminalità”
Gioele Cortese, Alberto Modignani - Tecnico del suono
Chiara Polizzi - Casting direction

Si ringraziano: Marco Pioventini, Marilena Terruzzi, Giacomo Avenali, Giulia Formica, Mattia Gattini, Laura Gilio, Anna Laura Leonello, Gabriele Medici, Giada Orsini, Sara Zanghi, Ilaria Zorra

Ph: Federico Ambrosi