MUSEO MARTINITT E STELLINE

di N!03

Scoprire la realtà degli orfani meneghini vivendo la routine quotidiana dei Martinitt e delle Stelline

Il percorso multimediale del Museo racconta la vita dei bambini all’interno dei due orfanotrofi milanesi nel XIX secolo. La peculiarità del materiale d’archivio utilizzato ha richiesto una trasposizione in linguaggio visivo e sonoro che rispettasse la natura di storie e documenti.

La visita si apre con una grande proiezione sulle scale d’ingresso, sulle quali scorrono visi, passi e voci dei bambini.

Nella prima e nella seconda sala viene raccontato come e perché i fanciulli accedevano agli istituti e quali fossero le principali attività quotidiane all’interno degli stessi, presentando non solo regolamenti o documenti amministrativi ma anche piccoli aneddoti. Segue una delle installazioni più coinvolgenti di tutto il percorso: l’aula. I visitatori diventano veri e propri Martinitt (dal singolare “Martinin” e “Stellin”: bambini e bambine abbandonati, orfani, in dialetto meneghino) che possono rispondere alle domande del maestro in merito alla lezione appena assistita. A seguire compaiono dei libri da sfogliare, composti di pagine virtuali.

Il piano superiore ospita una grande tavola con sei ferri da stiro d’epoca: l’ambientazione ricorda le aule in cui le stelline apprendevano l’arte della stireria. Sulla sua superficie vengono proiettate immagini di indumenti stropicciati, che il pubblico può “stirare” toccandoli, così da accedere alla visione di video relativi.

Le ultime due stanze sono dedicate alle biografie di alcuni benefattori dei due istituti, ritratti all’interno di cornici virtuali appese al muro.

cosa
Museo permanente
quando
Gennaio 2009 – in corso
dove

Museo Martinitt e Stelline, Milano

per chi
Pio Albergo Trivulzio
© ennezerotre